Lidia Foffani compie 103 anni: “Il Segreto? L’amore per la famiglia”

Una settimana speciale per la comunità del Centro Servizi Mons. Ciccarelli di San Giovanni Lupatoto.

Tanti auguri!

Lunedì 17 novembre 2025 la Residenza Tre Fontane ha festeggiato i 103 anni della signora Lidia Foffani, circondata dall’affetto della figlia Micaela, della famiglia e del personale della struttura. Un momento di gioia sincera che ha reso omaggio a un traguardo straordinario.
Oggi, è arrivata anche la visita del Sindaco di Verona, Damiano Tommasi, che ha incontrato Lidia per porgerle personalmente i saluti dell’Amministrazione comunale e donarle una preziosa immagine storica della città. Un gesto che ha aggiunto ulteriore valore ad un compleanno già ricco di emozioni.
Nata a Verona nel 1922, Lidia ha trascorso l’infanzia e la giovinezza a Veronetta, vicino alla chiesa di San Paolo e all’università. Cresciuta nella grande casa di famiglia, con un ampio cortile a fare da sfondo ai suoi ricordi, ha iniziato a lavorare molto presto: a 17 anni era già impiegata prima al consorzio agrario e successivamente in un ufficio statale. Durante la Seconda Guerra Mondiale la famiglia si rifugiò sulle colline di Castagnè, dove, nonostante le difficoltà del periodo, la madre riuscì a garantire ai figli brodo caldo e uova fresche, piccoli aiuti che permisero di superare momenti complessi con dignità.
Le fotografie conservano la storia di una vita intrecciata ai suoi affetti più cari: il marito Nisio, sempre al suo fianco, e la figlia Micaela, che oggi rappresenta il centro del suo mondo. Lidia è ricordata come una donna dolce, attenta e capace di infondere serenità a chi le sta vicino. Ancora oggi partecipa con entusiasmo alle attività della Residenza, offrendo un esempio di vitalità e gratitudine. Quando le si chiede il segreto della sua longevità, sorride e risponde:
L’amore per la famiglia, il lavoro e i piccoli piaceri della vita, vissuti con semplicità e gratitudine”.
Una celebrazione speciale per una donna straordinaria che continua a rappresentare una memoria viva, una testimonianza di resilienza e un patrimonio prezioso per tutta la comunità.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *