Prosegue senza sosta l’attività antidroga eseguita dai Carabinieri di Verona i quali, nel contesto di mirata attività di controllo delle aree più sensibili della città, sono sempre più operativi nel contrastare la detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio.
Spacciatore bloccato
Ed è in tale contesto che nella tarda mattinata di sabato 22 u.s. i Carabinieri della Sezione Radiomobile del N.O.Rm della Compagnia di Verona, hanno tratto in arresto un 26enne di origine nigeriana, già noto alle forze dell’ordine, poiché gravemente indiziato di detenere sostanze stupefacenti ai fini dispaccio, e specificatamente di “eroina“ già confezionata in dosi e pronta per essere smerciata.
Nella circostanza i Carabinieri scaligeri, pattugliando la zona di Porta Vescovo di Verona, in particolare l’area nei pressi della Stazione delle FF.SS., notavano un soggetto extracomunitario a loro già noto, proprio per essere stato arrestato per detenzione di stupefacenti il 18 u.s.; immediatamente lo fermavano per un controllo e il giovane si mostrava subito insofferente, tanto da destare ancor più sospetti nei militari operanti che, in considerazione della consolidata esperienza antidroga, procedevano, sul posto, ad approfondita perquisizione personale. L’intuito investigativo trovava all’istante importante riscontro, poiché il 26enne, nell’intimo, nascondeva un pacchetto di fazzolettini, tagliato a metà, con all’interno 42 dosi di stupefacente, poi accertato trattarsi di eroina per un peso di circa 9 grammi, sottoposta a sequestro.
Pertanto, informata la Procura della Repubblica di Verona, il nigeriano veniva dichiarato in stato d’arresto per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio e condotto presso il Comando Provinciale dei Carabinieri di via Salvo d’Acquisto dove veniva trattenuto nelle camere di sicurezza.
Nella mattinata odierna, su disposizione della suddetta A.G., il 26enne è stato condotto innanzi al Giudice del Tribunale Scaligero che ha convalidato l’arresto e rinviato l’udienza a dicembre 2025, disponendone la liberazione.

