Il 26 novembre u.s. i militari della Stazione Carabinieri di Lazise, nell’ambito di specifici servizi di prevenzione e repressione di reati in genere, con particolare attenzione a quelli predatori, hanno tratto in arresto nella flagranza di reato due giovani, un 21enne e un 30enne, un italiano e un croato, entrambi già noti alle forze dell’ordine, in quanto gravemente indiziati dei delitti di resistenza a P.U. e possesso ingiustificato di chiavi e grimaldelli.
Servizio perlustrativo
In particolare, nel corso del servizio perlustrativo, attivato nelle aree residenziali tra i Comuni di Lazise e Castelnuovo del Garda, nelle prime ore pomeridiane, i carabinieri notavano un’autovettura in sosta con due soggetti a bordo di cui uno alla guida e l’altro seduto sul sedile posteriore; insospettiti dal loro atteggiamento, i militari decidevano così di avvicinarsi per effettuare un controllo; ma, appena giunti in prossimità dell’autovettura, l’autista repentinamente avviava il veicolo allo scopo di eludere il controllo e da lì ne scaturiva un pericoloso inseguimento per qualche chilometro lungo la SR11, iniziato in l.d. Confine e si concludeva in Peschiera del Garda.
L’autovettura si arrestava solo a seguito dell’impatto con sia con veicoli che giungevano dalla direzione opposta sia con quelli in fase di sorpasso, creando così un concreto pericolo agli utenti della strada regionale. Non riuscendo a superare un mezzo pesante, con il quale impattava, l’auto arrestava la marcia a seguito dei danni riportati; pertanto, immediatamente, i militari bloccavano i due giovani, anche se uno di loro tentava, invano, di dileguarsi. Sottoposti a perquisizione personale e veicolare i carabinieri nell’auto rinvenivano guanti e passamontagna, nonché arnesi atti allo scasso e un paio di forbici, il tutto posto sotto sequestro.
Sul posto giungevano, in ausilio, altre pattuglie allertate dalla Centrale Operativa di Peschiera del Garda, delle quali alcune davano assistenza ai mezzi e alle persone coinvolte nel sinistro, mentre altre conducevano i due fermati presso il Comando Arma di Peschiera del Garda per i successivi accertamenti. Concluse le formalità di rito e informata la Procura della Repubblica di Verona, i due venivano tratti in arresto e trattenuti presso le camere di sicurezza dei Comandi Arma di Peschiera del Garda e Villafranca di Verona; nella mattinata odierna, su disposizione della predetta A.G., il 21enne ed il 30enne sono stati condotti innanzi al Giudice del Tribunale scaligero, il quale convalidava l’arresto e, a seguito dei richiesti termini a difesa, rinviava l’udienza a febbraio 2026, applicando ad entrambi la misura cautelare degli arresti domiciliari nei rispettivi comuni di residenza; infine, al 21enne, che era alla guida del suv, sono state contestate diverse infrazioni al codice della strada e segnalato alla A.G. per guida senza patente.
L’operazione si inserisce nell’ambito della attività di prevenzione e contrasto ai reati predatori portate avanti quotidianamente dai Carabinieri a tutela della sicurezza dei cittadini.

