Il mondo della musica internazionale è sotto shock. Oliver Tree, il poliedrico cantante, rapper e produttore statunitense di 32 anni, è morto domenica 14 giugno 2026 a seguito di un tragico incidente aereo a Rio de Janeiro, in Brasile.
Terribile tragedia
La notizia, confermata dalle autorità locali e dai vigili del fuoco, ha sconvolto i milioni di fan che seguivano l’artista in tutto il mondo.
L’incidente a Rio de Janeiro: la dinamica del dramma
Il dramma si è consumato nella mattinata di domenica nel quartiere costiero di Recreio dos Bandeirantes, nella zona ovest di Rio de Janeiro.
Secondo le prime ricostruzioni fornite dalle forze dell’ordine e dal dipartimento dei vigili del fuoco, due elicotteri si sono scontrati a mezz’aria per cause ancora in corso di accertamento.
Morto anche Gaspi
Il velivolo su cui viaggiava Oliver Tree, che ospitava a bordo altre quattro persone (tra cui il noto YouTuber e influencer argentino Gaspar Prim, in arte “Gaspi”, e il regista Lucas Vignale), è precipitato drammaticamente nel parcheggio di una concessionaria di auto elettriche. L’impatto ha causato una violenta esplosione e un incendio che ha avvolto circa venti veicoli.
I soccorritori, giunti immediatamente sul posto, hanno spento le fiamme ma non hanno potuto fare altro che constatare il decesso di tutti i passeggeri. In totale, il bilancio delle vittime è di sei morti: le cinque persone a bordo dell’elicottero principale e il pilota del secondo velivolo coinvolto. L’Aeronautica brasiliana e la Polizia Civile hanno già aperto un’indagine formale (affidata al CENIPA) per fare luce sulle precise responsabilità dell’accaduto. Oliver Tree si trovava in Brasile per una serie di impegni legati al suo tour mondiale.
Chi era Oliver Tree
Nato a Santa Cruz, in California, nel 1993, Oliver Tree Nickell era molto più di un semplice cantante: era un performer totale, un regista, un comico e un fenomeno virale di internet. Riconoscibilissimo per il suo iconico taglio di capelli a scodella, i vestiti oversize e gli immancabili monopattini elettrici nei suoi video, Tree era riuscito a fondere musica pop, elettronica e hip-hop con una forte componente di satira e arte visiva.
Il successo planetario e le grandi collaborazioni
Salito alla ribalta globale con pezzi storici come Alien Boy, Oliver Tree ha collezionato miliardi di stream grazie a veri e propri tormentoni mondiali:
- Life Goes On: hit planetaria del 2021 che ha dominato le classifiche e i trend di TikTok.
- Miss You: prodotta in collaborazione con Robin Schulz nel 2022.
Grande importanza nella sua carriera hanno avuto le collaborazioni trasversali con artisti di spicco della scena underground e pop-rap. Ha lavorato fianco a fianco con il rapper americano bbno$ e ha stretto un fortissimo legame artistico e umano con i Little Big, la celebre band di origini russe famosa per il suo stile satirico ed esagerato.
Insieme a loro ha firmato brani iconici e l’EP collaborativo Welcome To The Internet, un progetto che univa perfettamente le loro visioni artistiche folli e fuori dagli schemi.
Al momento della sua scomparsa, l’artista stava promuovendo il suo quarto album in studio, Love You Madly Hate You Badly, uscito ad aprile del 2026.
Il tour mondiale e il grande vuoto per i fan italiani
Il viaggio in Brasile faceva parte della prima parte del suo nuovo tour mondiale. Nei piani di Oliver c’era il ritorno in Europa a partire dal mese di luglio, con una fitta serie di date estive.
La tragedia lascia un vuoto immenso anche nel pubblico italiano: l’artista era infatti attesissimo nel nostro Paese, dove avrebbe dovuto esibirsi in due date esclusive in Italia per presentare i suoi nuovi brani e portare la sua incredibile energia da performer sul palco. I concerti avrebbero rappresentato una delle occasioni più importanti per i fan italiani di vederlo dal vivo in una dimensione totalmente rinnovata.
La sua scomparsa prematura spegne una delle voci più originali, provocatorie e geniali della cultura pop contemporanea.
